Nel descrivere la parola piatto, inevitabilmente va usata cautela per il rispetto del significato della parola. Non troppa enfasi, non troppe emozioni o entusiasmi vari: rappresenterebbero nel nostro cervello delle curve, dei picchi. Ma la parola in questo momento è: piatto, non ci si possono permettere incoerenze o contraddizioni. Fedeli alla linea piatta che sottende la parola piatto.
In generale potremmo affermare che la parola piatto rappresenta uno stato: sia delle cose, quindi materiale, pensiamo al mare piatto come una tavola in una mattina d'estate senza vento, sia dell'oggetto in sè, l'essere un piatto.
Anche come oggetto il piatto può essere tante cose, ma in generale viene ricondotto alla sua forma, alla sua piattezza e piattitudine.
Abbiamo il piatto in cui mangiamo, in cui guai a sputarci dentro! Piatto che poi può assumere le più svariate forme e non essere più piatto, tradendo il suo essere e la sua essenza. Nei ristoranti di lusso, i portacandela si sono trasformati in piatti, i cucchiaini si sono trasformati in piatti, per il semplice fatto che condividono la missione del piatto: contenere del cibo. Anche se a contenere del cibo possono essere vari oggetti, quello portato in tavola per essere servito, a meno che non sia una scodella, ma è meno gourmet, sarà un piatto o verrà impropriamente chiamato con tale nome.
Ma la forma e l'oggetto piatto, fusi insieme a costituirne un intrinseco essere, è stato usato in tanti altri contesti, anche nello sport e anche nelle miniere.
Partiamo dalla montagna, da cui anche per produrre il nostro caro piatto (non usa e getta!) si estraggono materiali come le argille, il quarzo, il caolino, i feldspati, il talco, che permettono di donargli le caratteristiche peculiari di plasticità, durezza, resistenza.
Nel mondo dell'estrazione, primo tassello della produzione di qualsiasi bene, tra cui il piatto, il piatto è un oggetto che viene utilizzato per ricavare i minerali, per lo più preziosi. Si parla di bacino o piatto per l'estrazione e serve per separare minerali (come l'oro) dai sedimenti fluviali, come la sabbia e la ghiaia, attraverso la forza di gravità e l'acqua.
Nell'ambito dello sport, invece, possiamo ricondurre la parola piatto nuovamente a due declinazioni. Una più riconducibile alla forma, ad esempio alla forma del piede: come influisce il piede piatto nella performance? questo è il titolo di un articolo trovato su internet che riflette sulla forma di alcune parti del corpo e di come questa incide nell'agonosimo e nella prestazione fisica. Quell'assenza di curve, una superficie piatta, è diversa da una superficie con rientranze e dossi, così come la corsa a ostacoli, sarà diversa dalla corsa normale che si svolge su una superficie piatta tendenzialmente, l'arena. Altra cosa infatti sarà una disciplina che si tiene in montagna, dove, increspature, sassi, vegetazione, pendii rendono diversa la performance e l'interazione con il corpo dell'atleta, che, come dicevamo, può avere a sua volta parti del suo corpo piatte o meno.
Ma piatto, dicevamo, indica anche un oggetto: non possiamo non pensare al tiro al piattello, detto in gergo tiro al volo. E qui, lo sport riesce a trasmetterci una cosa importante: che quella piattezza, piattitudine, pianura del piatto ha delle caratteristiche straordinarie: può addirittura volare!
giovedì 12 marzo 2026
PIATTO
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Bene: ci vediamo oggi
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