La parola sentiero, dovrebbe far sentire qualcosa. Un tracciato da seguire calpestato da una sinfonia di passi che ne hanno scolpito la via, la direzione, le curvature e l'inclinazione.
Quante scarpe che ha sentito il sentiero, di quante persone si è fatto carico offrendo appoggio, stabilità. Stabilità se è un sentiero curato, sistemato nel corso del tempo. I sentieri infatti non sono scontati, sono fatti per essere attraversati, sono opere antropiche, presuppongono il passaggio umano e il passaggio non-umano. Gli asini, principali frequentatori di sentieri montani, li attraversano con destrezza, lentamente, con cautela, ma con ogni zoccolo al posto giusto.
E quindi il sentiero esiste, finchè gli umani lo utilizzano, per raggiungere le mete, per attraversare dei luoghi. Sempre meno sentieri in montagna sono attraversabili, sempre meno persone frequentano o abitano assiduamente luoghi ormai definiti come "aree interne", non raggiungibili da comode strade asfaltate, ma da conquistare ogni giorno con quotidianità e fatica.
Molti sono stati chiusi, per frane, costruzione di nuove opere, passati sopra cancellando la storia del passo costruito nel tempo.
Sempre meno minatori hanno bisogno di raggiungere le miniere: non ci sono più nè miniere, nè minatori.
Sempre meno pastori hanno bisogno di raggiungere il versante opposto della montagna: sempre meno pastori, sempre meno allevamenti all'aperto.
Ma i sentieri non esistono solo in montagna, ovviamente, come le aree interne non sono rappresentate solo dai minuscoli nuclei abitati arroccati sulle falesie, anche in campagna la situazione è la stessa. Campi sempre più estesi, produzione sempre più estesa di cereali, legumi, frutta.
Scompaiono i sentieri, lasciando a loro volta una traccia: quella di un cambiamento nello spostamento, nelle abitudini, nella società. I sentieri che restano sono per veri intenditori, coloro che conoscono ancora profondamente il proprio territorio, oppure sono diventati mete turistiche e lasceranno anche loro ancora una volta un segno del tempo: troppo calpestato, troppo uniforme, troppo omologato.
giovedì 26 marzo 2026
SENTIERO
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
CAVA
Cavarsela nella vita è uno dei primi principi della sopravvivenza moderna. Un misto tra accettazione delle proprie condizioni sociali e ind...
-
Come lo sport può diventare un pre-testo? O vvero la chiave per aprire il vostro ambito di ricerca specifica (interna a un SSD) all'est...
-
LA FABBRICA NELLA MONTAGNA - ITALO CALVINO "C'erano le cifre, e chi puo opporsi al linguaggio delle cifre? Non certo dei badi...
Nessun commento:
Posta un commento